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Indagini ambientali

Introduzione | Indagini e studi

Introduzione

Le indagini ambientali mirano ad accertare la successione stratigrafica, l’idrologia sotterranea, le caratteristiche geotecniche dei terreni del sottosuolo nonchè le caratteristiche chimico-fisiche dei terreni e delle acque.

Gli accorgimenti da adottare durante l’esecuzione delle indagini devono garantire la sicurezza in cantiere, la corretta esecuzione delle perforazioni e dei prelievi di campioni di terra e acqua coerenti con gli scopi da raggiungere.

Per quanto riguarda la sicurezza, in relazione alle peculiarità di ogni singolo cantiere, viene approntato un piano di sicurezza idoneo alle particolari esigenze. Di norma si adottano tute in Tyvek e guanti monouso. In cantiere sono presenti maschere antigas, autorespiratori oltre che le normali attrezzature antinfortunistiche. Gli operatori e gli assistenti di cantiere vengono informati dei rischi specifici derivanti da esposizione agli agenti chimici, fisici, e biologici eventualmente presenti.

Le perforazioni sono eseguite con tecniche adatte alla natura dei contaminanti da ricercare. In presenza, ad esempio, di volatili termo degradabili sarà moderata la velocità di rotazione e avanzamento in modo da limitare il surriscaldamento della corona, in ogni caso le terebrazioni verranno eseguite in modo da provocare il minimo disturbo possibile e consentire il prelievo di idonei campioni.

Le attrezzature di perforazione vengono lavate con idropulitrice in corrispondenza di ogni stazione, lo stesso trattamento è riservato ai campionatori prima di ogni prelievo.

Vengono impiegati tubi di rivestimento provvisorio ogni qualvolta la presenza di strati contaminati o la natura dei terreni li rendessero necessari.

Particolare attenzione viene posta per evitare fenomeni di contaminazione dei terreni e delle acque sotterranee da eventuali perdite di olio o di altri contaminanti provenienti dalle attrezzature utilizzate.

Come lubrificante per le filettature delle aste e dei rivestimenti viene utilizzato olio vegetale.

Per estrarre le carote dal carotiere si utilizza un estrusore meccanico a pistone; tale metodo permette di evitare qualsiasi tipo di contaminazione esterna, invece possibile con l’estrazione a mezzo di fluidi o aria compressa.

Nelle indagini ambientali è di fondamentale importanza il monitoraggio della falda acquifera mediante l’osservazione di pozzi esistenti o, in mancanza, mediante l’installazione di piezometri.

I piezometri oltre a permettere di osservare le oscillazioni della falda nel tempo, devono avere un diametro tale da consentirne lo spurgo ed il prelievo di campioni di acqua da sottoporre ad analisi di laboratorio.

Il piezometro consta essenzialmente di una colonna di tubi in polietilene (HDPE), formata da barre di varia lunghezza collegate tra loro con filettatura maschio-femmina. La colonna viene inserita in un foro di sondaggio e microfessurata in corrispondenza del tratto dove si vuol misurare la pressione; il tratto può essere rivestito con calza di tessuto non tessuto.

L’intercapedine tra il tubo piezometrico ed il terreno viene riempito, in corrispondenza della parte microfessurata, da ghiaino siliceo ben lavato e, nella parte cieca, da materiale impermeabile o di riempimento.

Per il prelievo di eventuali campioni indisturbati di terreno vengono utilizzati campionatori adatti al tipo di terreno, quali campionatori tipo Schelby, Denison, Mazier, Osterberg, Craps.

Particolare cura è riservata al prelievo di campioni di acqua. Ogni operazione di prelievo è preceduta dallo spurgo del piezometro; si tratta di prelevare dal piezometro un quantitativo di acqua variabile da 3 a 5 volte il volume del piezometro.

Per campionare dai piezometri si utilizzano pompe sommerse o campionatori "bailer".

I campionatori bailer sono essenzialmente costituiti da un cilindro in acciaio inox, o in PVC, dotati di una valvola di fondo costituita da una sfera libera di muoversi che permette la chiusura del fondo durante la risalita, consentendo così il prelievo di campioni di acqua.

Il bailer, una volta riempito, permette di trasferire l’acqua nei contenitori di vetro dal basso; con questo sistema il travaso avviene con poca aerazione. I diametri del bailer sono di 1/2" - ¾" e 1.5". La lunghezza è varia.

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Indagini e studi

Si eseguono le seguenti indagini: Gli studi ambientali riguardano, in particolare:
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