Laboratorio autorizzato a svolgere attività di prova e certificazione per prove geotecniche sui terreni ed in sito ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. n. 380 del 06.06.2001

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15.02.2009 - Situazione normativa Laboratori geotecnici

In data 18.02.08 il Tribunale Amministrativo del Lazio con Sentenza n° 1422 ha annullato la circolare 349/STC del 1999 rilevando in essa norme d’incostituzionalità con la motivazione che per il rilascio di concessioni a privati da parte del Ministero era necessaria un’apposita Legge e non già una semplice Circolare Ministeriale.

In effetti la Legge che autorizza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a rilasciare le Concessioni ai laboratori geotecnici è stata emanata ma in data successiva a quella della Circolare 349/STC.

Si tratta del D.P.R. n° 380 del 2001. L’art. 59 stabilisce che "...- 2. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, può autorizzare con proprio decreto, ai sensi del presente capo, altri laboratori (laboratori privati ndr) ad effettuare prove su materiali da costruzione, comprese quelle geotecniche su terreni e rocce. - 3. L’attività dei laboratori, ai fini del presente capo, è servizio di pubblica utilità."

Allo stato esiste la Legge (DPR n. 380) che autorizza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a rilasciare ai laboratori privati le Concessioni per eseguire prove geotecniche su terreni e rocce, ma non la normativa che detta le condizioni a cui bisogna attenersi per ottenerle. Dette norme erano contenute nella Circolare 349/STC, annullata dal TAR.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha rilasciato, in data antecedente alla sentenza del TAR, una settantina di Concessioni a laboratori geotecnici dopo che il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. ha accertato il rispetto scrupoloso delle norme contenute nella Circolare 349 STC, successivamente annullata dal TAR del Lazio.

Da un anno il Ministero non rilascia più Concessioni e ha bloccato anche le Concessioni a laboratori, come la Geotecnica Ricci s.r.l., la cui istruttoria era stata conclusa positivamente dopo una verifica scrupolosa del rispetto di tutto quanto prescritto dalla Circolare 349/STC.

Si è creata un’atmosfera Kafkiana. In un campo che richiede un’alta specializzazione e che avrebbe bisogno di certezze per le implicanze che investono uma molteplicità di aspetti quali: una progettazione corretta, il buon costruire, l’economicità dei lavori, la sicurezza delle opere e, soprattutto, l’incolumità dei cittadini.

Alcuni Enti appaltono i lavori di "indagini geognostiche e prove geotecniche di laboratorio" richiedendo l’iscrizione alla categoria OS21. E’ arcinoto che la stragrande maggioranza delle Ditte iscritte a detta categoria di lavori non hanno mai eseguito direttamente un sondaggio geognostico, né una prova geotecnica di laboratorio. Altri Enti, come la provincia di Roma, per le stesse categorie di lavori ha richiesto le concessioni ministeriali sia per le prove in sito (settore c) che per le prove di laboratorio (settore a), altri Enti richiedono per le prove in sito l’iscrizione alla SOA per la categoria OS21 e, per le prove di laboratorio, la concessione ministeriale per il settore a), altri ancora, come il Comune di Teggiano (SA), ha richiesto per le prove in sito l'iscrizione SOA per la categoria OS21 e una "dichiarazione con la quale il concorrente indica il o i laboratori, autorizzati ai sensi dell’art.59, comma 2, del D.P.R.380/2001 e certificati ai sensi della normativa UNI CEI EN 17025, presso i quali saranno effettuate le relative prove" (non si accontenta della concessione ministeriale, richiede anche una certificazione UNI CEI EN 17025, che, come è noto, non era richiesta per ottenere la Concessione Ministeriale. Vige il caos totale!!!

D’altra parte anche il D.M. 14.01.08 relativo alle "Norme tecniche sulle costruzioni", pubblicate sulla G. U. n° 29 del 04.02.08, in relazione alla caratterizzazione e modellazione geotecnica dei terreni, al punto 6.2.2 prescrive che "Le indagini e le prove devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR 06.06.2001, n° 380. I laboratori su indicati fanno parte dell’elenco depositato presso il Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture".

L’annullamento della Circolare 349/STC da parte del TAR del Lazio ha reso prive di valore le concessioni rilasciate e bloccato quelle in itinere.

Sembra ci sia la volontà di sbloccare la situazione attuale. A tale proposito il Consiglio Superiore dei LL.PP. si appresta ad emanare le Istruzioni relative alle nuove "Norme Tecniche sulle Costruzioni", all’interno di dette Istruzioni dovrebbe essere inserita la nuova aacircolare avente per titolo "Criteri per il rilascio all’abilitazione dei laboratori di cui all’art. 59 del D.P.R. n° 380/2001". La Circolare ricalca sostanzialmente la 349/STC.

Ci troviamo in una fase di stallo. Purtroppo tale fase si protrae da un anno con notevoli danni per i laboratori concessionari ma soprattutto per quei laboratori, come la Geotecnica Ricci s.r.l., che, pur avendo tutti i requisiti, non possono nemmeno fregiarsi dell’imprimatur ministeriale, essendosi interrotto l’iter per il rilascio delle concessioni per motivi del tutto estranei ai requisiti che venivano richiesti per averle.

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